La Psicoterapia Integrata Corporea – Ritrovarsi nel corpo

La Psicoterapia Integrata Corporea – Ritrovarsi nel corpo

Bioenergetica, Psicoterapia 0

Nei miei ultimi anni di ricerca ed espansione non solo professionale ma anche personale ho trovato molto interessante il contributo della Psicoterapia Integrata Corporea (Integrative Body Psychotherapy, IBP) che per molti aspetti assomiglia all’approccio dell’Analisi Bioenergetica, in quanto coinvolge pienamente i processi corporei nella prassi terapeutica e prevede una serie di esercizi specifici per l’integrazione del Sè.

La Psicoterapia Integrata Corporea (Integrative Body Psychotherapy, IBP) ha come obiettivo principale quello di aiutare le persone a connettersi con il proprio vero sé come una guida interna. Le tecniche utilizzate sono il movimento e il respiro per portare in superficie pattern dell’inconscio (Fries J., Introduction to Integrative Body Psychotherapy Sessions).
In base alle risposte ricevute e interpretate durante il periodo fetale e infantile, le persone sviluppano modi diversi di essere, di sentire e di pensare. Con la sola terapia della parola, le esperienze preverbali diventano di difficile accesso alla parte cosciente dell’individuo. La Psicoterapia Corporea si prefigge di riconoscere e risolvere quei pattern psicologici e fisiologici disfunzionali. Li sviluppiamo in quanto utili per la loro funzione difensiva quando siamo bambini, vulnerabili e ancora privi di difese, poi, da adulti, diventano disfunzionali.

È nel corpo e nella mente che i nostri traumi e pattern automatici psicologici, relazionali ed emotivi sono immagazzinati. L’IBP aiuta, quindi, a rilasciare quei pattern fisiologici e psicologici disfunzionali. È molto efficiente nel risolvere questioni pratiche e psicologiche riguardanti il sé, le relazioni interpersonali e per risolvere questioni esistenziali. (Fries J., Introduction to Integrative Body Psychotherapy Sessions).
Lo scopo della Psicoterapia Corporea è creare una percezione costante del proprio corpo durante la routine quotidiana tramite alcuni esercizi denominati Sustaining Consistency Exercises (esercizi per creare una costante percezione del proprio corpo), che hanno lo scopo di integrare e collegare i segmenti corporei facendo scorrere l’energia in tutto il corpo e liberando i blocchi emotivi tramite il respiro e la presenza.
Essere presente è semplicemente “essere a casa”, all’interno dei confini del corpo, sentire le proprie sensazioni, emozioni e pensieri. La presenza aiuta ad alzare la carica energetica e la vitalità del corpo, aumenta la capacità di contenere l’energia e di mantenere integro il senso di sé. La non presenza, data dal portare l’attenzione al di fuori, abbassa l’energia. Ciò è una misura auto-protettiva da situazioni non confortevoli o in risposta a traumi fisici e/o psicologici. Questo blocco si manifesta attraverso tensioni muscolari tenute insieme dalle rigide credenze e dai timori che sono la causa originale della rigidità dei muscoli.

Il movimento e il respiro aiutano ad alleggerire queste tensioni e ad aumentare la carica energetica. Attraverso il respiro si amplificano le sensazioni e le emozioni. Anche l’utilizzo dei cinque sensi aiuta a riconnettersi a sé quando siamo assenti dal corpo. (Panzini P., La pratica della sustaining costancy nel Counseling psico-corporeo, Istituto Maithuna S.r.l, Roma, 2011)

Tagliati fuori dalle situazioni interiori, facilmente finiamo per trattare noi stessi come fossimo un oggetto, prestando poca attenzione a dolori e fastidi siamo inconsapevoli delle emozioni e delle risposte interiori provenienti dal corpo. (Zadra E. e M., Dispense: Cut off, Anghiari, Istituto Maithuna S.r.l, 2010, p.1).

Quando riusciamo ad accettare e a mostrare la nostra vulnerabilità, solo allora ci sentiremo veramente autentici. Questo ci esporrà al rischio di venir nuovamente feriti, ma è l’unica strada verso il nostro vero sé (Panzini P., La pratica della sustaining costancy nel Counseling psico-corporeo, Istituto Maithuna S.r.l, Roma, 2011).

La Psicoterapia Integrata Corporea e gli esercizi di Sustaining Constancy aiutano ad espandere e a portare in profondità la carica energetica integrando più segmenti del corpo e favorendo un senso di benessere. Respirazione e presenza sono la chiave per liberare i blocchi emotivi, quindi le tensioni corporee, favorendo il fluire della carica vitale.
Le credenze creano i blocchi corporei e i blocchi corporei che mantengono vive le credenze. (Di Gregorio F. P., Uscire dall’Agency: Il progetto io esisto, Istituto Maithuna S.r.l, 2011).

Un fenomeno molto interessante e a mio avviso è ciò che gli autori definiscono agency. 

Agency avviene quando si perde la connessione con il proprio sé per soddisfare i bisogni altrui, nell’illusione di guadagnarsi l’amore e l’accettazione dell’altro. Lo si apprende nell’infanzia in base alle esperienze che la propria anima ha ricercato. L’ipervigilanza verso gli altri limita fortemente l’essere presenti al proprio corpo e, di conseguenza, la propria energia vitale. Ecco perché, anche se circondati dalle persone care, ci si può sentire vuoti e soli, avendo perduto la connessione con il proprio sé.

Occuparsi dei problemi altrui come fossero propri, causa nella persona oggetto dell’attenzione, la sensazione di essere incompetente, immeritevole e incapace di essere indipendente. […] Questa dipendenza simbiotica non permette alle persone di essere autentiche e libere. (Di Gregorio F. P., Uscire dall’Agency: Il progetto io esisto, Istituto Maithuna S.r.l, 2011)

Riassumendo, il fenomeno dell’Agency vede coinvolti un soggetto target e un soggetto agent.

Il target è la persona vista come bisognosa di aiuto (es. alcolisti, “dipendenti” …).

Il soggetto agent è la persona che, per sentirsi amata, ha bisogno di qualcuno da aiutare e confonde i propri bisogni con quelli dell’altro. È convinta che la propria felicità sia nelle mani degli altri e fa della sua vita una lunga catena di compromessi. È infelice ma non conosce altri modi di vivere.

“I compromessi riguardo cose importanti creano risentimento e distanza” (Krishnananda, Amana. Fiducia e sfiducia, Feltrinelli, Milano) come ad esempio minimizzare o rinnegare i propri bisogni o desideri essenziali per soddisfare i bisogni dell’altro.
In conclusione, la Psicoterapia Corporea insegna come ricorrere alla saggezza del tuo vero sé, con conseguente rilascio di enorme quantità di vitalità in ogni aspetto della tua vita (Rosenberg J. L., Ph.D., and Morse B. K., Ph.D. Integrative body psychotherapy. Sustaining Love and Sexuality in Long Term Intimate Relationships).

Ringrazio di cuore Petronela Roxana Magdici che ha tradotto, raccolto e selezionato il materiale per la creazione di questo articolo.

 

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