Le vie del cuore

Le vie del cuore

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“La bioenergetica si occupa del modo in cui una persona tratta il sentimento di amore” A. Lowen

A volte tra conflitti, stress, tensioni muscolari e altri concetti bioenergetici si tende a dimenticare che lo scopo ultimo di un terapia bioenergetica ( e di tutte le Terapie a mio parere)  è l’amore, inteso come capacità di (ri) aprire il proprio cuore alla vita.

Aprire il cuore non significa essere bravi buoni ed empatici con tutti. Tutt’altro! Aprire il cuore significa essere allineati e fedeli a sé stessi. Non esistono scelte giuste sbagliate, non diventiamo buoni o cattivi …  perché quando siamo nello spazio del Cuore sentiamo qual è la nostra Verità. Non dovremo diventare chissà chi perché quando siamo connessi al nostro nucleo  diventeremo istantaneamente coraggiosi! Se ci fidiamo di ciò che sentiamo agiremo sempre nel “giusto”, se ha ancora senso usare questo termine. Se agiremo dal nostro centro con i piedi ben saldi a Terra saremo sempre sulla strada perfetta per noi. Cos’è il Destino dopo tutto?

Lowen scrive “ Lottando contro il destino ci si avvolge solo più profondamente nelle sue spire. Come un animale preso in una rete, più uno lotta più si lega strettamente. Questo significa che siamo condannati? Siamo condannati solo se lottiamo contro noi stessi. La spinta principale data dalla terapia è l’aiuto a smettere di lottare contro se stessi.”

E quando smettiamo di lottare contro noi stessi per raggiungere un’ illusione o un ideale che spesso ci hanno fatto credere “buoni” per noi allora potremo davvero iniziare a percorrere la strada guidati da una forza che mai avremo sentito di possedere.

L’amore è il sentimento più nobile e più potente che un essere umano possa sperimentare nella sua vita. Rappresenta la forza creatrice, l’origine della vita. E’ l’energia che muove l’Universo e verso cui noi tutti tendiamo. Ed ogni persona nella propria vita, chi più chi meno, ha fatto esperienza di questa meravigliosa energia!

Ma  come possiamo sapere se il  nostro cuore è aperto per gustare i ricchi doni che la vita ci offre o se si è chiuso a causa di delusioni, tradimenti e abbandoni?

Quanto ci sentiamo connessi con il nostro cuore? E in quali forme ed espressioni può fluire l’energia del cuore?

A livello fisico potremo verificare l’atteggiamento di apertura in base all’espressione corporea. ll cuore è racchiuso nella gabbia toracica, che può essere a sua volta morbida, rigida, bloccata o capace di reazione. Per esempio, osserviamo se mentre respiriamo la zona del torace può espandersi e contrarsi ritmicamente. In molte persone il torace è gonfio e mantenuto nella posizione d’inspirazione, in altre invece lo sterno forma una protuberanza quasi servisse a tenere lontani gli altri dal proprio cuore.

Ma ora vediamo quali sono i segmenti corporei attraverso i quali l’energia può scorrere (più o meno) liberamente attraverso il corpo e dal nostro centro cardiaco. Ricordiamoci che il cuore non è solo una pompa meccanica che porta nutrimento nel resto del corpo ma come sottolineano numerosi studi scientifici dell’Istituto Heart Math il cuore possiede un campo elettromagnetico  (fino a 5000 volte più forte del campo magnetico generato dal cervello) che parte dal centro del petto e che si espande fino a 3 metri di ampiezza, e forse anche oltre. Da questi studi emerge che il sistema nervoso all’interno del cuore (o “cervello cuore”) consente addirittura di imparare, ricordare e prendere decisioni funzionali indipendente dalla corteccia cerebrale del cervello. Il cuore è quindi considerato da molti scienziati come un sistema altamente complesso con il proprio funzionale “cervello”.

IL PRIMO CANALE DI COMUNICAZIONE PER RAGGIUNGERE IL CUORE : BOCCA  E LA GOLA

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Già da piccolissimi cerchiamo il contatto e l’affetto tramite la bocca, quando con le labbra succhiamo dal seno della madre.  Il primo legame materno però non avviene solo attraverso un organo fisico ma coinvolge tutto il corpo: è un movimento che esprime il bisogno di attaccamento e di amore verso la madre.

Da adulti infatti il bacio rappresenta ancora simbolicamente il contatto tra due innamorati; la differenza sta nel coinvolgimento o meno del proprio cuore. Una gola ed un collo contratti bloccano il passaggio dell’energia tra il cuore e la zona orale. L’esperienza primaria di contatto e nutrimento che abbiamo vissuto fin dalla tenera età, infatti, influenza il nostro modo di amare nella vita adulta.

IL SECONDO CANALE DI COMUNICAZIONE CON IL CUORE : MANI E BRACCIA

Le mani della madre coccolano, accarezzano e consolano il corpo del neonato. Queste esperienze si imprimono nella memoria inconscia del bambino e fondano le basi della sua identità.

Se non sono presenti grossi blocchi energetici in questa area, l’energia scorre naturalmente  dal centro del petto permettendo al desiderio di contatto di fluire verso le mani ed incontrare l’altro. Le mani, infatti,  esprimono il desiderio di contatto e l’amore. Quando sono cariche energeticamente il tocco è tenero,confortevole e rassicurante.

In che modo questo flusso può essere ostacolato? Dalle tensioni alle spalle ( paura di protendersi, o di “buttarsi”), dalla spasticità dei muscoli delle mani (paura di afferrare, prendere graffiare o strangolare)  o da tensioni lungo le braccia.

IL TERZO CANALE DI COMUNICAZIONE CON IL CUORE: PELVI E ORGANI GENITALI

Non sempre la sessualità è associata alla dimensione amorosa. Spesso vediamo o viviamo il sesso come “attività” o “prestazione” che nulla a che fare con l’ amore. ( Per approfondire questo tema vi consiglio la lettura di “Amore e orgasmo” di A. Lowen)

Un orgasmo pieno e soddisfacente è possibile solo se c’è un coinvolgimento totale di anima e corpo. Il cuore allora può davvero balzare di gioia e il corpo vivere un’intensa esperienza estatica. Ovviamente molti sono i condizionamenti che fin dalla più tenera età abbiamo subito e che hanno creato tensioni croniche a livello pelvico e genitale.

Oltre a problematiche di origine sessuale (impotenza, anorgasmia, frigidità, mancanza di desiderio,cc.) uno dei disturbi più comuni è la scissione tra la parte superiore e inferiore del corpo, tanto che in alcuni casi sembrano  appartenere a due persone diverse.

Per esempio potremo notare una parte inferiore minuta: bacino molto stretto, gambe fragili e immature mentre la parte superiore sembra più sviluppata e strutturata. Oppure al contrario una persona può avere una bacino molto largo con gambe corte e solide ed un petto stretto e poco sviluppato. Questi due esempi dimostrano chiaramente quanto i sentimenti della parte inferiore non siano integrati con i sentimenti dell’altra.

La mancanza di unità corporea indica che testa, cuore e genitali non sono integrati.

Un semplice esercizio per verificare quanto la parte superiore e la parte inferiore siano in comunicazione è il seguente:

In piedi nella posizione di base di radicamento (piedi paralleli e corpo allineato in posizione verticale) iniziare a roteare dolcemente il bacino in senso orario. Portare attenzione al respiro e alle sensazioni che man mano emergono da questa zona. Quando vi sentite sufficientemente a vostro agio e quando il vostro bacino vi sembra più morbido iniziate a ruotare nella stessa direzione anche la vostra testa. Il movimento è lento, sentito e morbido. Lasciatevi andare al vostro respiro… sentite se questi movimenti sono armonici ed osservate se testa e bacino possono roteare insieme, come in una dolce danza. Lasciatevi trasportare dal piacere di questa danza, lasciate la bocca socchiusa e lasciatevi respirare senza pensieri.

Cosa avete sentito? Quanto fluido era il movimento della zona pelvica? Era in sintonia con il movimento della testa?  Avete sentito l’energia che fluiva e coinvolgeva tutto il corpo compreso il vostro cuore?

Questo ed altri semplici esercizi di ascolto, scioglimento e rilascio emozionale insieme ad una appropriata terapia  personale possono condurre la persona a (ri)aprirsi nuovamente alla vita  con fiducia e rinnovato piacere.

Chi desidera vivere una vita più ricca, gioiosa e appagante può farlo solo se apre il suo cuore all’amore, diversamente sarà sempre alla perenne (e frustrante) ricerca “fuori” di ciò che non riusce a trovare all’interno di se stessa. 

“Senza amore – per se stessi, per il prossimo, per la natura e per l’universo, l’individuo è freddo, distaccato e inumano. Dal nostro cuore fluisce il calore che ci unisce al mondo in cui viviamo. Questo calore è l’amore. “A. Lowen

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